Ecco come fare il sapone per i piatti Zero Waste fatto in casa: facile, economico e sostenibile. Questo sapone per i piatti Zero Waste fatto in casa è un'ottima soluzione per lavare i piatti in modo sostenibile e con sostanze meno aggressive, sia per noi che per...
Outdoor, fuori casa e viaggi Zero Waste
Come fare ad essere Zero Waste in viaggio, fuori casa e outdoor? Ecco consigli e soluzioni dalla nostra guida Zero Waste.
Usare mezzi di trasporto sostenibili per essere Zero Waste in viaggio, fuori casa e outdoor
Come ripeteremo più volte all’interno della nostra guida Zero Waste, le emissioni sono dei rifiuti e degli sprechi a tutti gli effetti e, soprattutto nel caso degli aerei, sono tra i principali agenti inquinanti che esistono sulla Terra. Stando a numerosi studi scientifici, insieme all’adozione di una dieta vegana, smettere di viaggiare in aereo sarebbe una delle principali soluzioni per abbattere le emissioni di CO2 e provare a rimediare ai disastri ambientali che abbiamo causato finora.
Se proprio non possiamo fare a meno di viaggiare in aereo, è possibile “compensare” la propria emissione di CO2 grazie alla no profit Atmosfair.
Ovviamente gli aerei non sono gli unici mezzi di trasporto inquinanti. Dunque, che si tratti di un intero viaggio o di un semplice spostamento quotidiano, badare al mezzo che si usa è fondamentale: preferiamo biciclette, trasporti pubblici e treni, facciamo carpooling e diamo passaggi. In generale, cerchiamo sempre di usare il mezzo di trasporto meno impattante a livello ambientale.
La borraccia: regina dello Zero Waste in viaggio, fuori casa e outdoor
Possiamo dirlo: le bottiglie monouso sono ormai anacronistiche a tutti gli effetti, oltre che estremamente dannose per la salute di chi le usa. La borraccia, possibilmente d’acciaio, è la perfetta soluzione Zero Waste per consumare acqua e bevande di vario genere. Se abbiamo bisogno di depurare l’acqua con cui la riempiamo, basta utilizzare un filtro apposito: alcune ce l’hanno addirittura incorporato. Se non troviamo una fontanella a portata di mano, o un lavandino, possiamo chiedere di riempirla in bar o ristoranti…non dubitiamo mai della gentilezza e disponibilità altrui!
Pasti al sacco
Che si tratti di un pranzo fuori casa, di una gita in natura, di uno snack, oppure di un panino per il viaggio, prepariamo i nostri pasti in casa (così sapremo anche che tipo di cibo abbiamo utilizzato) e portiamoli con contenitori riutilizzabili tipo tupperware o simili. Al posto della pellicola di plastica o di alluminio, il bee wrap, ossia la “pellicola” riutilizzabile fatta di cotone e cera (meglio se vegetale!), è una soluzione perfetta. Lo stesso vale per i tovaglioli di stoffa riutilizzabili.
L’essiccazione come soluzione per avere sempre il pasto pronto e Zero Waste
L’essiccazione è il processo per il quale cibi di ogni genere, crudi o già pronti, vengono disidratati grazie appunto a un essiccatore, per poi essere comodamente conservati anche fino a un anno in barattoli di vetro, o sottovuoto. Si tratta di un processo di preparazione e conservazione Zero Waste davvero incredibile e che può svoltarci la vita in cucina, specialmente quando si tratta di avere sempre un pasto pronto e Zero Waste a disposizione.
In primis, possiamo usare l’essiccazione per preparare pasti e snack per le nostre giornate in natura, anche quelle di più giorni. Si può infatti essiccare qualunque cosa: dalla frutta, ai risotti già pronti, passando per ogni tipo di pietanza. Questo ci permetterà di avere sempre qualcosa di pronto nelle nostre credenze, da reidratare in pochi minuti e portarci appresso in un contenitore riutilizzabile (come nel caso di pasti pronti), oppure semplicemente come snack (come ad esempio la frutta secca). Questo ovviamente vale anche per le giornate fuori casa, o i pranzi al sacco a lavoro.
L’essiccatore è anche un ottima soluzione per conservare a lungo gli ingredienti che utilizziamo per il cibo di tutti i giorni: essiccando le rimanenze dell’orto, o in generale ciò che è di stagione, possiamo conservarlo nelle nostre credenze e usufruirne tutto l’anno per preparare i nostri pasti. A differenza del congelamento, gli alimenti essiccati mantengono integre tutte le loro proprietà e occupano molto meno spazio.
In questo modo, sapremo sempre cosa finisce nei nostri piatti.
In termini di consumo di energia, non trattandosi di un elettrodomestico che utilizziamo giornalmente, sopratutto se impostato nella sua modalità ecologica, non consuma quantità particolarmente elevate di elettricità e, soprattutto, ci consente un tal avanzamento in termini di vita sostenibile che sicuramente ne vale la pena. In generale, consigliamo un essiccatore orizzontale e non verticale, perché adatto ad essiccare qualsiasi cosa e più efficiente.
Kit posate riutilizzabili, spork e tovaglioli di stoffa
Rimanendo in tema “pasto fuori casa Zero Waste“, per sostituire le posate e i tovaglioli usa-e-getta che ci vengono offerti quando mangiamo in giro, la soluzione è portarsi da casa le posate – che però potrebbero venirci requisite in caso di imbarco aereo – oppure dotarsi di un kit di posate riutilizzabili, magari in legno, che invece potremo portare a bordo di qualunque mezzo.
Un’altra pratica soluzione è la spork, un utensile che racchiude forchetta, cucchiaio e a volte anche coltello, generalmente in legno e nettamente più piccolo di una normale posata. Ottima soluzione, e anche più economica di un intero kit!
Per quanto riguarda i tovaglioli di carta, basterà portare con sé un tovagliolo di stoffa.
Bicchieri riutilizzabili, tazze e thermos
Anche in questo caso, un bicchiere/tazza riutilizzabile, magari in acciaio, è la soluzione perfetta per evitare di dover ricorrere a bicchieri e tazze usa-e-getta. Alcune tazze funzionano anche da thermos. Si tratta di un’ottima soluzione sia per le bevande calde preparate in casa, che per quelle da asporto.
Eliminiamo le cannucce
Giunti a parlare di cannucce, la nostra domanda resta la stessa: servono davvero? Qualsiasi bevanda si beva con la cannuccia, si può bere anche senza.
Se invece parliamo di quelle annesse ai bricchetti di succo di frutta, invitiamo a riconsiderare l’acquisto di tale prodotto a monte, vista l’enorme quantità di rifiuti che si produce con uno solo di questi cartoni. Ci sono le alternative in vetro, oppure si può decidere di utilizzare una piccola borraccia nella quale versare il succo fatto in casa, o proveniente da confezioni più grandi e meno inquinanti. Detto ciò, la scelta più Zero Waste resta comunque la rinuncia all’acquisto.
Se proprio non possiamo astenerci dall’uso della cannuccia, allora sicuramente le cannucce in acciaio, lavabili e riutilizzabili, sono la migliore soluzione.
Evitiamo i distributori automatici
Che si tratti del bicchierino da caffè con la stecchetta per girare lo zucchero (anche quando lo si prende amaro), della bottiglietta monouso, oppure dell’involucro dello snack di turno, i distributori automatici sono il tripudio dell’usa-e-getta e qui la soluzione Zero Waste è una soltanto: non utilizzarli.
Qualora siamo i dirigenti di un luogo pubblico, sia un esercizio commerciale o un edificio di interesse culturale, possiamo decidere di trovare soluzioni alternative (tipo i vuoti a rendere o un piccolo bar), così da sensibilizzare anche i nostri visitatori in merito ai motivi delle nostre scelte.
Se proprio non possiamo esimerci dall’usare i distributori automatici, allora possiamo incoraggiare i nostri visitatori a portare il loro bicchiere, la loro tazza e il loro cucchiaino, mettere a disposizione un posto dove lavarli e asciugarli dopo l’uso, ed eliminare dalla macchinetta del caffè bicchierini e bastoncini, lasciando solo l’erogazione della bevanda. In questo modo non solo applicheremo una soluzione Zero Rifiuti senza dover rinunciare alla macchinetta, ma potremmo anche riuscire nell’intento di coinvolgere e responsabilizzare i nostri avventori.
Per quanto riguarda invece l’acqua, possiamo regalare borracce e, nel caso quella dei nostri lavandini non fosse potabile, posizionare distributori d’acqua in giro per lo stabile.
Non lasciamoci intimorire da reazioni negative o critiche: quando spieghiamo le nostre ragioni con i giusti toni e dati alla mano, le persone sono sempre ben disposte ad ascoltarci e venirci incontro.
Batterie ricaricabili e pannelli solari trasportabili
Fuori casa, soprattutto in viaggio o durante attività sportive all’aria aperta, sono diversi i dispositivi che necessitano di batterie. In questo caso, bisogna optare per le pile ricaricabili. Esistono inoltre piccoli pannelli solari trasportabili perfetti per ricaricare power bank e dispositivi elettronici.
Tappi per le orecchie e mascherine riutilizzabili
La soluzione Zero Waste è semplice: tappi riutilizzabili, come ad esempio tappi in titanio, e mascherine riutilizzabili, invece che quelle fornite in dotazione da hotel, aerei o strutture di altro tipo.
Portiamo i nostri rifiuti via con noi, anche se sono compostabili
Solo perché un rifiuto è compostabile, non significa che può essere lasciato in natura. Portiamolo via con noi e buttiamolo nel giusto posto. I motivi per farlo sono molti: nel caso della frutta e verdura che mangiamo, perché non appartengono a quel luogo (soprattutto se non endemici); ma anche perché siamo in tanti e, se tutti lasciassimo i nostri rifiuti organici in natura, diventerebbe una compostiera; perché potrebbero trasformarsi in cibo per gli animali selvatici del posto, andando a modificare la loro dieta e il loro modo di procacciarsi il nutrimento, e quindi alterare l’ecosistema; anzi, potrebbero addirittura risultare tossici, a causa di sostanze chimiche (come i pesticidi) contenute al loro interno. Lasciamo quindi che la natura resti incontaminata, senza lasciare traccia del nostro passaggio.
Questo ovviamente vale, a maggior ragione, per fazzoletti di carta e salviettine umidificate. Non importa quanto sulla confezione ci sia scritto che sono ecologici, biodegradabili, magari perfino compostabili: non è in natura che vanno gettati. Dopo aver fatto i nostri bisogni, portiamoli via con noi dentro a tubi ermetici ideati appositamente, oppure più semplicemente in un sacchettino (tipo quello per bisogni per animali).
Quando viaggiamo non serve cambiare asciugamano tutti i giorni
Quando alloggiamo in albergo, non serve cambiare asciugamano tutti i giorni. Si tratta di un gesto che non costa nulla, ma vuol dire tantissimo per l’ambiente.
Non usiamo i prodotti monodose che ci forniscono i luoghi dove alloggiamo
Ogni albergo, o quasi, propone soprattutto in bagno una serie di prodotti monodose e monouso: saponetta, shampoo, crema per il corpo, cuffia per i capelli, limetta per le unghie e via dicendo. Invece che fare uso di questi prodotti usa-e-getta, portiamoci i nostri da casa: largo allo Zero Waste in viaggio!
Portiamo sempre con noi una borsa riutilizzabile pieghevole
Che si tratti di un viaggio, o di una giornata fuori casa, accertiamoci di avere sempre con noi una borsa riutilizzabile pieghevole: non ci accorgeremo nemmeno di averla in borsa o nello zaino, ma farà la differenza quando faremo un acquisto!
Facciamo a meno dell’aria condizionata o dei riscaldamenti
Quando alloggiamo in un albergo, molto spesso l’aria condizionata è onnipresente, ma non necessaria. Ovviamente, la scelta più Zero Waste di tutte è quella di spegnerla e notificare il personale che vogliamo che resti così durante la nostra intera permanenza, anche e soprattutto quando non siamo in camera.
Laddove sia impossibile farne a meno, allora ricordiamoci di spegnerla quando usciamo dalla stanza e usiamola solo quando siamo presenti. Sarà comunque meglio che tenerla accesa tutto il giorno.
La stessa cosa vale per i termosifoni: possiamo chiedere di abbassarne la temperatura, se non addirittura spegnerli del tutto. Qualora presentassero le manopole e possiamo farlo a mano, procediamo noi stessi e notifichiamo il personale delle nostre scelte.
Informiamoci, organizziamoci e prepariamoci
Questo consiglio vale soprattutto per quando ci troviamo in natura, ma può tranquillamente essere applicato ad ogni aspetto della nostra vita.
Una cattiva informazione può causare un impatto negativo sul luogo naturale che stiamo visitando: ci potrebbe essere un divieto d’accesso per evitare di disturbare gli animali in momenti particolarmente delicati dell’anno (come la riproduzione), oppure potrebbe essere accessibile solo in determinati momenti o con specifiche accortezze, sempre volte alla tutela dell’ambiente che stiamo visitando.
In generale, una buona organizzazione e preparazione ci permetterà di evitare di dover porre rimedio all’ultimo momento a qualche imprevisto con una soluzione usa-e-getta o utilizzando mezzi di trasporto più inquinanti del dovuto.
Non andiamo fuori sentiero
Per quanto possa sembrare un’azione avventurosa, entusiasmante e da veri amanti dell’outdoor, andare intenzionalmente fuori sentiero in un qualsiasi ambiente naturale ormai già abbastanza popolato dall’uomo (purtroppo, non esistono luoghi inesplorati sul nostro pianeta da questo punto di vista), rischia solo di arrecare ancora più danni all’ecosistema in cui ci troviamo, calpestando organismi viventi preziosi, o disturbando gli animali che abitano il territorio.
Tuteliamo i bacini idrici d’acqua dolce: fiumi e laghi
Continuiamo a parlare al cuore degli amanti della natura, del campeggio libero e delle giornate passate a praticare gli sport outdoor che tanto amiamo. Quando si tratta di lavarci, pulire piatti e panni, o in generale dover utilizzare detergenti e saponi di vario genere in prossimità di fonti, laghi, fiumi etc, accertiamoci che il sapone che stiamo utilizzando sia 100% naturali, ecologico, biologico e biodegradabile, così da non contaminare l’acqua – e ovviamente evitiamo di lavare i nostri panni e i nostri piatti direttamente dentro a qualche torrente o specchio d’acqua. Sempre per questioni di contaminazione, quando si tratta di fare i bisogni, accertiamoci di stare ad almeno una ventina di metri dal corso d’acqua o dal lago più vicino a noi.
Evitiamo di accendere fuochi
Per quanto poetici possano essere, i fuochi possono diventare incendi o ledere gravemente l’ecosistema in cui ci troviamo se non sappiamo come accenderli, come controllarli e, soprattutto, se eccediamo nelle loro dimensioni. La cosa più sostenibile che possiamo fare è quella di evitare di accendere fuochi in natura. Qualora non ne potessimo fare a meno, allora mantenerli piccoli ed estinguerli il prima possibile.
Da dove iniziare per essere Zero Waste in viaggio, fuori casa e outdoor?
- Occhio a come ci muoviamo
- Borraccia
- Trasportare il pranzo al sacco in maniera Zero Waste
- Kit posate, spork e tovaglioli di stoffa
- Eliminiamo le cannucce
- Non lasciamo traccia del nostro passaggio
Ti viene in mente un consiglio o una soluzione Zero Waste che non hai trovato tra queste? Scrivici! Saremo felicissime di aggiungerla alla lista e ispirare sempre più persone.
Continua ad esplorare la nostra guida a come vivere in modo sostenibile e Zero Waste, visita gli altri capitoli:
- Introduzione alla vita Zero Waste
- Consigli generali per vivere Zero Waste
- Acquisti e spesa Zero Waste
- Cibo e alimentazione Zero Sprechi
- Soluzioni per una cucina Zero Waste
- Cura del corpo e igiene personale: consigli per un bagno Zero Waste
- Gestione della casa sostenibile e Zero Sprechi
- Pulizie della casa Zero Waste
- Abbigliamento sostenibile
- Zero Waste in viaggio, fuori casa e outdoor
- Ecogenitori: consigli per essere genitori Zero Waste
- Scuola Zero Waste
- Come coltivare orto, giardino e piante in modo Zero Waste
- Consigli per regali, feste e festività Zero Waste
- Consigli per essere Zero Waste sul luogo di lavoro
- Soluzioni e consigli Zero Waste per prendersi cui degli animali domestici
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