Soluzioni Zero Waste per l’igiene personale e la cura del corpo

In questo nuovo capitolo della nostra guida a come vivere Zero Waste, ecco tutti i consigli e le soluzioni per la cura del corpo e l’igiene personale per un bagno Zero Waste.

Saponette per corpo e capelli per un’igiene personale Zero Waste

Tutti i detergenti e i saponi liquidi che utilizziamo per lavare corpo e capelli, incluso il balsamo, possono essere sostituiti con delle saponette. Sono tanti i brand e i negozi che commercializzano questi detergenti sostenibili per l’igiene personale. Le saponette sono altrettanto efficaci e sono disponibili con principi attivi e fragranze differenti a seconda delle nostre necessità e preferenze – proprio come quelli a cui siamo stati abituati finora.

Per chi invece ha particolari allergie o problemi dermatologici, esistono non solo prodotti farmaceutici (anche per l’igiene intima) in forma solida, ma anche farmacie che producono preparati galenici su richiesta. Ci sono inoltre molte ricette per fare le saponette che possono essere facilmente replicate in casa, così da poter controllare la tipologia e la qualità delle sostanze che applichiamo sulla nostra pelle.

Laddove proprio non si riuscisse a familiarizzare con i prodotti solidi per corpo e capelli, allora sempre meglio preferire shampoo, balsamo e bagnoschiuma alla spina, così da poter comunque usufruire della liquidità del prodotto, ma senza continuare ad immettere nell’ambiente flaconi usa-e-getta.

A tal proposito, quando viaggiamo ricordiamoci di mettere in valigia i nostri detergenti solidi, invece di fare affidamento sulle boccette monodose date in dotazione dagli alberghi. Nel caso delle saponette, inoltre, non avremo limiti di quantità come nel caso dei prodotti liquidi: motivo in più per sceglierle e renderle le proprie alleate predilette per uno stile di vita Zero Waste.

Mestruazioni Zero Waste

Sappiamo bene che, quanto a mestruazioni, ogni donna ha le proprie personali esigenze e preferenze; dunque ecco un po’ di opzioni per un ciclo Zero Waste:

Coppetta mestruale

A volte bisogna provarne più di una per trovare “l’incastro perfetto”, e sicuramente abituarsi a infilarla e sfilarla richiede un minimo di pratica, ma la sua comodità può rivelarsi provvidenziale. La coppetta mestruale dura fino a 15 anni, risparmiando a chi la usa non solo enormi quantità di rifiuti, ma anche di soldi. Esistono in differenti forme, misure e materiali, a seconda delle necessità, per cui consigliamo di informarsi bene su tutte le opzioni, così da scegliere quella che fa proprio al caso nostro. In situazioni particolarmente “movimentate” può capitare qualche piccola perdita, per cui consigliamo di abbinarla ad un assorbente lavabile oppure alle mutandine da ciclo.

Assorbenti e salvaslip lavabili

Per chi non volesse o potesse utilizzare la coppetta, o per chi avesse bisogno di proteggersi da eventuali perdite, gli assorbenti in stoffa lavabili e riutilizzabili sono la risposta migliore. Facili da portare con sé, riutilizzabili infinite volte, lavabili in lavatrice e perfettamente funzionanti, sono un’ottima soluzione per un ciclo Zero Waste. Se abbiamo difficoltà a fermarli alla biancheria intima, possiamo decidere di finalizzare alcune mutandine esclusivamente al ciclo e cucire una striscia di velcro tra la mutanda e l’assorbente, così che non ci sia pericolo di spostamento.

Mutande assorbenti

Il principio è lo stesso degli assorbenti e salvaslip lavabili, ma è un po’ come se l’assorbente fosse incorporato nella biancheria intima. Sono perfettamente efficaci, molto comode e ottime anche per prevenire eventuali perdite della coppetta.

Assorbenti usa-e-getta compostabili

Questa non è una soluzione propriamente Zero Waste, perché come abbiamo specificato anche nell’introduzione a questa guida, il punto non è sostituire un prodotto usa-e-getta, anche se biodegradabile o compostabile, è pur sempre usa-e-getta, dunque prodotto in massa con grande dispendio di risorse. Al contempo, capiamo che ci possa essere la necessità di fare uso di assorbenti usa-e-getta. In questi casi, l’opzione 100% compostabile è la migliore che abbiamo a disposizione.

Scrub naturali e plastic free per una cura del corpo Zero Waste

Le microsfere che compongono la maggior parte degli scrub – se non tutti – che si possono acquistare nei supermercati e nelle profumerie (che già di per sé sono confezionati in flaconi monouso), o gli scrub che non sono 100% naturali e quindi realizzati con prodotti compostabili (gusci di frutta, sale, caffè, zucchero, etc), sono fatte di plastica e vanno a rilasciare nell’ambiente (e nella nostra pelle) una quantità incredibilmente alta di microplastiche – vale a dire microrifiuti, altamente tossici anche per il nostro organismo.

Dunque, scegliere scrub naturali, se non addirittura autoprodurli con alimenti dalle proprietà esfolianti (come ad esempio il caffè o lo zucchero), può essere non solo la miglior soluzione Zero Waste, ma anche estremamente economico e salutare. Infatti, poiché la pelle assorbe tutte le sostanze di cui la cospargiamo, il nostro principio guida in questo ambito è diventato: non usare sul nostro corpo prodotti che, virtualmente, non saremmo disposti anche ad ingerire. Non è un assioma scientifico che vale per tutti i casi, ma nella pratica funziona, perché ci fa riflettere sull’origine delle sostanze che usiamo, preferendo quelle meno aggressive e tossiche.

Spazzolino e filo interdentale plastic free e sostenibili

Spazzolino e filo interdentale sono un punto molto delicato per quanto riguarda lo stile di vita Zero Waste, perché la verità è che una soluzione durevole non esiste. La testina dello spazzolino e il filo interdentali vanno cambiati, ma l’ottica zero spreco può comunque essere applicata, trovando delle soluzioni sostenibili per lo spazzolino e il filo interdentale.

Dunque, in primis, aboliamo gli spazzolini e i fili interdentali in plastica.

Cambiamo lo spazzolino solo quando serve veramenteprolunghiamo la vita di quello che abbiamo sciacquando bene le setole dopo l’uso e immergendo la testina in un po’ di acqua e aceto (o qualsiasi altra sostanza pulente naturale). Inoltre, imparare come spazzolare bene i denti non solo sarà provvidenziale per la nostra salute, ma ci aiuterà anche ad allungare la vita delle setole del nostre spazzolino. 

Gli spazzolini da denti in bamboo sono un’ottima e sempre più comune opzione, ma anche in questo caso la produzione di massa di un oggetto monouso non è salutare, anche se si tratta di un materiale naturale e compostabile. Inoltre, in molti casi gli spazzolini di legno vengono più facilmente attaccati dalle muffe, rendendo la loro vita più breve del dovuto, e quindi imponendo un ricambio (aka consumo) maggiore. Anche la bioplastica può essere una valida alternativa, specialmente se scegliamo uno spazzolino di cui va cambiata solo la testina.

Tant’è che, secondo noi, la soluzione migliore in assoluto ad oggi sono gli spazzolini in bioplastica con testina intercambiabile (ma saremo felicissime di cambiare idea se ce ne venisse segnalata una ancora migliore!). A questo punto, il corpo dello spazzolino potrà essere sfruttato vita natural durante, e l’unico rifiuto ad essere prodotto un paio di volte l’anno è la piccola testina, anch’essa fatta di bioplastica.

Per quanto riguarda il filo interdentale, esistono in commercio alternative al filo in plastica, come ad esempio il filo interdentale in seta. Ad ogni modo, se sappiamo bene come lavarci i denti (e in questo il nostro igienista può darci profuse spiegazioni e indicazioni), possiamo applicare la migliore delle soluzioni Zero Waste per il filo interdentale: non usarlo!

E proprio a tal proposito cogliamo l’occasione per rinnovare il nostro invito: qualora abbiate consigli o novità in merito, non esitate a scriverci! Saremo felici di aggiornare la nostra guida di conseguenza.

Cotton fioc riutilizzabili per un’igiene personale zero waste

Un po’ come per le spugne e le cannucce, anche per i cotton fioc vale la stessa domanda: serve davvero utilizzarli? 

In realtà no, anzi! Il cotton fioc è un oggetto nocivo. Non aiuta a rimuovere davvero il cerume, ma addirittura, se usato male e troppo in profondità, può danneggiare il nostro orecchio. Inoltre, la sua natura usa-e-getta, unita ad un uso quotidiano, lo rende uno dei rifiuti più inquinanti al mondo. Lo stesso risultato, se non migliore, può essere ottenuto lavando le orecchie con l’acqua e asciugandole con un panno molto fino, oppure usando un pezzettino di carta igienica. 

Ma se proprio non se ne può fare a meno, allora progetti come The Last Swab (non stiamo facendo pubblicità e non siamo sponsorizzati da loro) possono essere una soluzione Zero Waste: cotton fioc lavabili riutilizzabili per anni. C’è anche l’alternativa in legno, più simile ad una piccola spatolina che a un cotton fioc, ma con lo stesso impiego e con lo stesso intento di durare per anni. 

Prodotti per la cura del corpo e l’igiene personale Zero Waste e autoprodotti

Autoprodurre i nostri prodotti per la cura del corpo, specialmente quelli che usiamo più spesso, non è solo una fantastica soluzione Zero Waste, ma anche un ottimo modo per risparmiare e per sapere gli ingredienti di quello che stiamo usando su noi stessi.

Ci sono moltissimi portali e libri dove trovare ricette e informazioni utili sull’autoproduzione dei prodotti per il corpo. Noi nel mentre vi proponiamo questa ricetta per il dentifricio e questa ricetta per il deodorante, entrambe facilissime, velocissime e super sostenibili.

Carta igienica sostenibile

La soluzione Zero Waste per la carta igienica è quella di realizzare dei piccoli panni, da utilizzare solamente dopo la pipì, da lavare e riutilizzare. Alternativamente, si può pensare di non utilizzarla affatto, e lavarsi direttamente. Nel caso in cui preferiamo continuare a usare i rotoli di carta igienica, una soluzione realmente Zero Waste non esiste: la carta igienica è usa-e-getta per natura. Al contempo possiamo applicare alcune accortezze per rendere il nostro bagno più sostenibile

Eliminare la carta igienica profumata e colorata è un primo passo, poiché prevede processi di produzione molto più dispendiosi in termini di risorse utilizzate. Optare dunque per una carta igienica fatta con materiale di riciclo è sicuramente di grande aiuto, ma possiamo fare ancora di più: possiamo scegliere quei rotoli che, a posto del cilindro centrale in cartone, abbiano un altro rotolino di carta igienica, così da eliminare almeno quell’ulteriore rifiuto finale.

Rasoio di metallo Zero Waste

Altro comunissimo prodotto usa-e-getta: il rasoio. Il rasoio di metallo, a cui va cambiata saltuariamente solo la lametta, è la soluzione Zero Waste. Sicuramente si tratta di una spesa inizialmente più costosa, ma a lungo andare si dimostrerà la più economica di tutte.

Dischetti struccanti riutilizzabili

La soluzione Zero Rifiuti ai dischetti struccanti monouso sono quelli lavabili e riutilizzabili. Volendo, possono anche essere autoprodotti con vecchi asciugamani e lembi di stoffa.

Smalti e solventi ecologici, e dischetti riutilizzabili per rimuovere lo smalto

La stessa cosa vale per i dischetti per rimuovere lo smalto: esistono nella loro versione lavabile e riutilizzabile. Se abbinati a smalti e solventi ecologici, abbiamo la migliore soluzione Zero Waste per le nostre unghie. Sicuramente è bene evitare smalti permanenti o semipermanenti, unghie finte e gel, pieni di plastiche e sostanze altamente tossiche, sia per il nostro corpo che per l’ambiente.

Spugna per il corpo vegetale e plastic free

La spugna per lavarsi è uno di quei prodotti che spinge a chiedersi: ma serve veramente? Non potremmo riuscire a lavarci altrettanto efficacemente senza utilizzarla? O magari esfoliare la nostra pelle sfruttando un asciugamano, un panno lavabile, o uno scrub naturale e autoprodotto? Dunque, in questo caso, la soluzione migliore in assoluto è smettere di usare la spugna.

Qualora non potessimo farne a meno, allora sicuramente una valida alternativa alle classiche spugne in fibra sintetica (che rilasciano infinite microplastiche ogni volta che la utilizziamo, figuriamoci al momento dello smaltimento) è la luffa, fatta di materiale vegetale e compostabile, altrettanto efficace e sicuramente meno impattante delle spugne di fibra sintetica.

Olio come struccante Zero Waste

L’olio di mandorla e quello di cocco possono essere utilizzati come soluzioni Zero Waste al posto del classico latte detergente in flacone di plastica usa-e-getta. A tal proposito, sempre meglio preferire prodotti autoctoni: prima di acquistare un olio, informiamoci sempre su come è stato prodotto e se esiste un’alternativa più locale e sostenibile. Ad esempio, l’impatto ambientale dovuto ad un uso smodato di olio di cocco in aree geografiche cui esso non appartiene può rivelarsi tanto disastroso quanto quello dovuto ai prodotti usa-e-getta. La stessa cosa vale per le mandorle, che spesso provengono da colture intensive di Paesi esteri molto lontani da noi. Insomma, la provenienza fa un’enorme differenza.

Da dove iniziare per un bagno Zero Waste?

  1. Saponette e saponi alla spina
  2. Deodoranti e dentifrici autoprodotti
  3. Cotton fioc
  4. Spazzolino da denti

P.S. Per le donne la N.1 è il Ciclo Zero Waste

Ti viene in mente un consiglio o una soluzione Zero Waste che non hai trovato tra queste? Scrivici! Saremo felicissime di aggiungerla alla lista e ispirare sempre più persone.

Continua ad esplorare la nostra guida a come vivere in modo sostenibile e Zero Waste, visita gli altri capitoli:

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